venerdì 8 novembre 2013

non come la Hunziker ma comunque belle...



Nel momento in cui compare la seconda linea sul test di gravidanza, la mente e il corpo di una mamma iniziano a cambiare per accogliere una nuova vita. Quanti cambiamenti in 40 settimane!
Il corpo e la mente sembrano su due percorsi paralleli. Da una parte l'esaltazione, i progetti, tanti piccoli timori e insicurezze, mille emozioni che si accavallano e si inseguono senza sosta, portandoci quasi in un mondo di sogno. Dall'altra un corpo che ci tiene ancorate alla vita di tutti i giorni, a volte in maniera fin troppo realistica e molto poco poetica: i crampi, la nausea, la fame costante, il sonno (o l'insonnia), l'acidità di stomaco, la pubalgia, la sciatica, la stitichezza, le emorroidi, le macchie della pelle, i legamenti lassi che fanno camminare con l'eleganza di una papera, i chili in più... io avevo pure detto dolorosamente addio al mio ombelico, che anziché essere normale era protruso e si mostrava orgoglioso come un gigantesco brufolo sotto le magliette e i vestiti.

Poi, finalmente, arriva quel momento in cui il corpo della mamma torna ad essere solo suo (a parte le tette che per il periodo dell'allattamento saranno "affittate" al pargolo) e può abbracciare il proprio figlio.
Non tutte hanno la fortuna di recuperare immediatamente la forma fisica di "prima", come invece spesso ci viene mostrato nel web e sulle riviste patinate.
Molto spesso il corpo è stanco e sfatto, soprattutto se il travaglio è stato lungo o complicato.

Però una mamma che ha appena preso tra le braccia il proprio figlio per la prima volta ha una bellezza unica. In quelle prime ore c'è una sorta di alone magico che fa sentire potente, invincibile, incredibilmente fortunata e soprattutto brava.
"Se ce l'ho fatta a partorire potrò fare tutto".
Sono momenti indimenticabili.

In questo articolo c'è un bellissimo servizio fotografico "one day young" che mostra benissimo alcune mamme con il corpo ancora segnato dalla recente gravidanza, con il loro neonato in braccio.
Queste mamme ti guardano dritte negli occhi, senza nascondere niente, serene, forti e piene di gioia.

Nella mia esperienza personale, ricordo che dopo questo primo giorno di esaltazione e gioia pura c'è stato un periodo di panico e confusione. Era la mia prima e per ora unica bimba e non avevo idea di cosa fare e come farlo, dormivo poco e c'erano tante piccole cose che non sapevo come affrontare.
Però adesso, a 15 mesi di distanza, posso dire che la mia mente ricorda molto bene quelle sensazioni, mentre tutte le difficoltà che sono venute dopo (che giorno per giorno si superano) sono dimenticate.
Quello che rimane è un ricordo vago del dolore ma molto chiaro della gioia.

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