C'è stato un tempo in cui leggevo un libro non appena avevo un minuto libero: in treno, in autobus, camminando per strada, seduta in bagno appena sveglia, dopo pranzo, appena tornavo a casa, prima di andare a letto e a volte anche durante la notte...
Poi sono diventata mamma e ovviamente tutto il tempo che potevo dedicare a me stessa è diminuito drasticamente.
Per i primi quattro mesi sono riuscita a leggere ancora e approfittavo delle frequenti poppate della pupa per leggerle ad alta voce e renderla parte di questo infinito mondo.
Le leggevo la saga di Harry Potter perché la conosco praticamente a memoria e non mi perdevo se dovevo interrompermi in un momento qualunque.
Non deve sembrare strana la scelta di Harry Potter perché quando lei era ancora dentro di me le ho letto molti capitoli de Il Signore degli Anelli...
Quando la pupa ha iniziato a girarsi e rigirarsi e a gattonare durante le poppate, ho detto "arrivederci" alla lettura.
Ora finalmente ho ripreso. Leggo "la fattoria" con i suoni degli animali, il libro dei Barbapapà, le filastrocche e tutto quello che lei mi indica e che la interessa.
A volte sono dieci minuti, a volte a malapena uno però mi piace vederla che mi viene a cercare con un libro tra le mani: le chiedo se vuole leggere, lei mi fa segno di sì con la testa, io mi siedo a gambe incrociate, la faccio sedere su di me e leggo tenendola abbracciata e parlandole all'orecchio.
Mi piacciono molto questi piccoli momenti insieme.
Certo che il mio libro che attende da più di un mese di essere concluso, purtroppo per lui si prende l'unico momento che posso dedicargli: i 5 minuti che mi sono concessi seduta in bagno da sola a porte chiuse, prima che i gatti reclamino cibo (e hanno sempre fame!) o che la pupa si renda conto che la mamma non è con lei...
Aspettami Musashi, prima o poi torno da te!

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